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In data 19/09/2026 05:39:12 a pubblicato
TopGan
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SE HAI IL DIABETE, NON GUARDARE SOLO IL COLESTEROLO TOTALE

Un profilo lipidico può fornire informazioni importanti sul rischio cardiovascolare e alcuni valori meritano particolare attenzione in presenza di diabete.

COSA VALUTA UN PROFILO LIPIDICO?

Generalmente comprende:
• Colesterolo totale
• LDL
• HDL
• Trigliceridi
• Colesterolo non-HDL
In alcuni esami può comparire anche il VLDL.

LDL

L’LDL trasporta il colesterolo verso i tessuti. Quando c’è un eccesso di particelle aterogene, queste possono favorire la formazione di placche nelle arterie.
Nelle persone con diabete, l’obiettivo di LDL non è uguale per tutti.
A seconda del rischio cardiovascolare, della storia clinica e di altre patologie, il valore-obiettivo può dover essere notevolmente più basso.

HDL

L’HDL partecipa al trasporto del colesterolo dai tessuti al fegato.
Un HDL basso si associa spesso ad altri problemi metabolici, soprattutto quando sono presenti anche trigliceridi elevati.
Ricorda però: avere un HDL alto non elimina da solo il rischio cardiovascolare.

TRIGLICERIDI

C’è un aspetto che molte persone trascurano.
I trigliceridi possono aumentare in presenza di:
🍞 Eccesso di carboidrati raffinati
🥤 Bevande zuccherate
🍺 Alcol
⚖️ Eccesso di grasso corporeo
📈 Insulino-resistenza
🩸 Glicemia persistentemente elevata
Come riferimento generale, trigliceridi inferiori a 150 mg/dL sono spesso considerati nella norma.
Quando raggiungono valori molto elevati — soprattutto ≥500 mg/dL — aumenta anche il rischio di pancreatite.

COLESTEROLO NON-HDL

Si calcola in modo semplice:
Colesterolo totale − HDL = colesterolo non-HDL
Questo valore riunisce diverse particelle considerate aterogene e può fornire informazioni che il solo colesterolo totale non mostra.

PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE SE HAI IL DIABETE?

Perché il diabete aumenta il rischio cardiovascolare e può coesistere con pressione alta, alterazioni dei lipidi, malattie renali, fumo o altri fattori che moltiplicano tale rischio.
Per questo NON dovremmo interpretare un singolo risultato in questo modo:
“Il mio colesterolo totale è risultato buono, quindi va tutto bene”.
Bisogna osservare il quadro complessivo.
📌 LDL
📌 HDL
📌 Trigliceridi
📌 Colesterolo non-HDL
📌 Pressione arteriosa
📌 Controllo della glicemia
📌 Funzionalità renale
📌 Età e precedenti di malattie cardiovascolari
E un aspetto importante: non tutte le persone hanno bisogno degli stessi obiettivi di LDL. Il valore-obiettivo dipende dal rischio cardiovascolare individuale.

COSA AIUTA DI SOLITO A MIGLIORARE IL PROFILO LIPIDICO?

Dare priorità a verdure, legumi, fibre solubili, pesce, frutta secca e grassi insaturi; ridurre grassi trans, prodotti ultraprocessati e l’eccesso di zuccheri raffinati; fare attività fisica regolarmente; controllare il peso quando necessario e migliorare il controllo della glicemia.
In alcune persone è inoltre necessario un trattamento farmacologico per ridurre a sufficienza il rischio cardiovascolare.
💡 Il profilo lipidico non è semplicemente un insieme di numeri su un foglio.
Se interpretato correttamente, può aiutarti a capire cosa sta accadendo al tuo metabolismo e, soprattutto, quale rischio cardiovascolare è importante ridurre.
📌 Salva queste informazioni per la prossima volta che riceverai i risultati degli esami.
Nota medica: questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce il parere, la diagnosi o il trattamento di un professionista sanitario.

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